Indicizzazione Immagini: Come Far Trovare Le Tue Immagini Da Google



Una delle mie più grandi fonti di traffico è la Ricerca Immagini di Google e se anche tu, come me, utilizzi nel tuo sito molte immagini selezionate con cura e di alta qualità, la stessa cosa succede anche a te.

indicizzazione-immagini-ricerca-google-485Photo credit: Mario Lopes

Se non stai ancora traendo vantaggio dall’indicizzazione immagini, qui ci sono alcuni consigli e un video di Google stesso, che ti aiuteranno a capire meglio come funziona la Ricerca Immagini di Google, come questa indicizzi le immagini e come puoi fare diventare le immagini pubblicate sul tuo sito una preziosa fonte di traffico.

 

Consigli sulla Indicizzazione Immagini

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di Robin Good

Ecco alcuni consigli base che puoi subito utilizzare per migliorare l’indicizzazione immagini da parte di Google e dagli altri maggiori motori di ricerca.

  1. Dato che i motori di ricerca possono analizzare le pagine e i contenuti attraverso il testo, è utile aggiungere una descrizione testuale per ogni immagine, imparando ad usare gli alt tags.
  2. Scegli immagini che abbiano un forte impatto visivo e che siano “essenziali“, testandole in diverse condizioni di visualizzazione. Impara qualcosa in più su Come Scegliere Foto e Immagini Per Le Tue Pubblicazioni Online.
  3. Rinomina i file delle immagini in modo che riflettano chiaramente, con poche e semplici parole separate dai trattini, la descrizione del contenuto dell’immagine.
  4. Circonda l’immagine con il testo. Fai in modo che sia rilevante e complementare (focalizzato sul tema) al soggetto dell’immagine.
  5. Più grande è la dimensione delle immagini, maggiore è la possibilità che generino traffico grazie alla Ricerca Immagini di Google.

La Ricerca Immagini di Google

Durata: 14′ 45” di Peter Linsley – Google

 

Introduzione

Ciao a tutti, il mio nome è Peter Linsley, sono product manager presso Google e mi occupo della Ricerca Immagini di Google. Quello che pensavo di fare oggi è mostrarvi alcune slide che ho presentato al SMX West, nel febbraio del 2009.

Le slide erano una sorta di introduzione avanzata alla Ricerca Immagini di Google. Comincerò con l’esporre la presentazione che ho fatto al SMX West, per poi affrontare alcune delle questioni che sono venute fuori e che sembrano essere di interesse centrale per i webmaster. Cominciamo con la presentazione.

Missione

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Prima di tutto, la nostra missione con la Ricerca Immagini di Google è quella di organizzare il mondo delle immagini. Ci impegniamo a fondo per soddisfare gli utenti finali e quando questi effettuano una query perché stanno cercando un’immagine, il nostro obiettivo è di fornire immagini utili e corrispondenti a quella ricerca.

Naturalmente, il principio è che se loro trovano quello che stanno cercando, rimangono soddisfatti e per questo torneranno da noi e utilizzeranno ancora il nostro servizio.

Quello che desideravo venisse fuori da questa presentazione era una conversazione più approfondita con la comunità dei webmaster. Se guardiamo a quello che emerge da conferenze di questo tipo, dove i ricercatori web che rappresentano diverse società sono venuti per conversare con i webmaster e per trovare delle risposte alle loro domande, scopriamo una sorta di consorzio ad hoc che se ne esce con cose tipo le sitemap standard, i metatag, i caratteri jollywildcards ed altre cose di questo tipo.

Una delle nostre speranze con la Ricerca Immagini di Google è poter iniziare questo dialogo e riuscire a chiarire quei punti oscuri che voi webmaster potreste avere, mentre noi, come Google e con gli altri motori di ricerca, possiamo provare insieme a migliorare l’utilità degli utenti finali, trovando una modalità più semplice per indicizzare le vostre immagini ed inserirle nel rank dei risultati.

Obiettivi

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Inizierò giusto dalla prima slide che avevo preparato: Desideravo fare un piccolo quadro sugli utenti che effettuano ricerche di immagini. Come si comportano e perché potrebbero essere leggermente diversi dal tipo di pubblico che utilizza la ricerca sul Web.

La Ricerca Immagini di Google viene utilizzata in molti altri luoghi oltre alla pagina dedicata alla ricerca delle immagini.

Probabilmente avrai visto apparire risultati con immagini nelle pagine di ricerca di Google, così che quando cerchi “fotografie di San Francisco” è possibile che ci sia una parte dei risultati di immagini relative a quel risultato. E la teoria, in questo caso, è assolutamente in linea con il nostro obiettivo della Ricerca Immagini di Google, cioè mostrarti questi risultati quando crediamo che siano utili, rilevanti e idonei alla query.

Le immagini appaiono anche in altri canali, come Google Maps. Potresti aver visto una piccola sequenza di immagini in Google Maps proprietà della Panoramio.com: è davvero un bel prodotto se non lo conosci ancora.

Le immagini appaiono ovunque nei nostri canali e stiamo davvero cercando di farle corrispondere sempre più alle ricerche degli utenti e di migliorare la user experience.

Abitudini di Ricerca

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Gli utenti in cerca di immagini hanno spesso un’abitudine di ricerca unica. Sono animali molto diversi dai chi cerca contenuti sul Web.

Se pensi a come agiscono quando effettuano una query, non importa quale sia il primo risultato e non funziona la ricerca del tipo “Mi sento fortunato“. Più che altro è qualcosa del tipo: “Ecco la query, ecco 20 immagini che potrebbero piacerti“. E gli utenti possono scorrere tutte quelle immagini in pochi attimi e sia che l’immagine si trovi nell’angolo in basso a sinistra o in basso a destra, andrà bene uguale. La noteranno subito, qualcosa di quell’immagine li colpirà e ci cliccheranno sopra.

Un’altra abitudine è quella di cercare molte immagini, in modo da avere a disposizione tante pagine di risultati, per andare cercare in modo più dettagliato le immagini che potrebbero piacergli. Uno dei motivi per cui questo accade è che molte delle query che facciamo sono estremamente soggettive, per cui se digitiamo una query come “cascata“, la cascata che piacerà a te e quella che piacerà a me potrebbero trovarsi su due pagine diverse.

Non esiste alcun modo, per un motore di ricerca, di capire cosa stai cercando. Così esistono un sacco di pagine di risultati. Gli utenti possono scorrere velocemente i risultati e su questo dovrebbero concentrarsi i professionisti del marketing: non è importante semplicemente uscire nella prima posizione della prima pagina.

Oggi esistono diverse nuove modalità di utilizzo di Ricerca Immagini di Google che non avremo neanche potuto immaginare. Gli utenti usano la ricerca di immagini per trovare un’ispirazione. Vogliono tagliarsi i capelli, farsi un tatuaggio o cercare nuove idee. Così, ad esempio, digitano “idee tatuaggi” e iniziano a scorrere le pagine dei risultati per trovare qualcosa che li ispiri. Raffineranno la query… con l’intento di navigare ed esplorare la vasta gamma di risultati a loro disposizione.

Gli utenti usano la Ricerca Immagini di Google anche per fare shopping. Lo usano per fare ricerche, delle query sulla salute e avvolte lo usano semplicemente per perdere tempo, perché hanno il gusto di farlo.

Un altro caso di utilizzo davvero interessante che abbiamo notato è quello di usare la Ricerca Immagini di Google come se fosse un dizionario visivo. Ammettiamo che ci sia un utente in Germania che utilizzi Google e che stia imparando il tedesco. Se sente un nome o una parola di cui non è certo, potrà digitarla e potrà sapere esattamente cosa significa quella parola, nonostante non l’abbia cercata in nessun dizionario.

Come Funziona la Ricerca Immagini di Google

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Questa è una slide che spiega come funziona la Ricerca Immagini di Google: Dal punto di vista di un webmaster, è un Googlebot che scaricha semplicemente l’HTML. Subito dopo il robot scorre la tua pagina e controlla i riferimenti delle immagini.

In genere i riferimenti delle immagini possono apparire in una o due forme:

  • Sono di tipoa href“, quando linki direttamente un immagine,
  • o sono immagini in-line quando invece utilizzi il tag “img src“.

Dopo analizza le immagini e procede alla loro classificazione. A questo punto ciò che cerca di fare è capire come dare priorità in modo corretto alle immagini.

La classificazione viene eseguita in base a criteri del tipo: “E’ una fotografia o no?“, “Contiene una faccia?” oppure “E’ un immagine d’arte?“, “E’ in bianco e nero?“, “E’ un immagine non protetta?” che possiamo mostrare solo quando SafeSearch è disabilitato.

Questo tipo di classificazione è continua e la ragione per cui la facciamo è che agli utenti in cerca di immagini piace esaminare a fondo i risultati.

Questi utenti amano effettuare una ricerca, guardare i risultati e dire: “Ok, queste immagini hanno qualcosa di bello, ma in realtà desideravo vedere solo immagini contenenti un volto“.

Se hai guardato attentamente lungo la parte superiore della pagina dei risultati, c’è una barra blu che contiene alcune opzioni con le quali puoi filtrare i risultati in base alle foto, ai volti, alle immagini d’arte e così via. Questi filtri vengono utilizzati molto spesso. Ci piace provare a dare priorità alle cose in modo da mostrarle nel contesto più rilevante per loro.

Infine, naturalmente le immagini vengono indicizzate e inserite in un catalogo di immagini, con tutti i testi associati a quella particolare immagine.

Identificare i Duplicati

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Un’altra parte di questo processo è dedicata all’identificazione dei duplicati. Se pensi alla modalità tipica in cui le immagini si trovano in rete, magari hai inserito un’immagine e una pagina si riferisce a quell’immagine, poi un’altra pagina ancora e alla fine ti ritrovi con molte pagine che si riferiscono a quell’immagine.

Ogni volta l’immagine può essere copiata, a volte nella stessa forma ed altre volte viene invece leggermente modificata. Ma per ciò che interessa all’utente, l’immagine continuerà a rimanere la stessa.

Il passaggio successivo è quello di cercare di raggruppare tutte le immagini simili o identiche per trattarle come se fossero una sola immagine. Questo è molto simile a quello che già si fa nel Web, dove vengono analizzate le pagine duplicate e dove viene identificato un “vincitore canonico” per l’intero gruppo. La stessa cosa accade con la Ricerca Immagini di Google.

Stiamo cercando con molta attenzione di identificare tutti i duplicati perché non vogliamo che quando qualcuno digita, per esempio, “widget blu” non gli vengano mostrati per venti volte gli stessi widget. Piuttosto vogliamo provare a metterli tutti insieme e dire: “Qui c’è un interpretazione, mentre qui c’è n’è un’altra“. Esistono immagini multiple e molte pagine che le contengono. Il nostro obiettivo è provare a raggrupparle e a capire quale sia la migliore.

Un altro compito consiste nel controllare il runtime e la query time per cercare di capire quali risultati rispondano correttamente ai criteri dell’immagine specifica che abbiamo scelto. E nel farlo scegliamo la migliore. Stiamo cercando di scegliere l’immagine che si sposa meglio con le intenzioni degli utenti, in base alla grandezza, alla qualità o altre cose simili. Le pagine di riferimento che sono incluse nelle immagini vengono scelte essenzialmente in base a “quanto sono buone“, cioè a quanto potrebbero essere rispondenti alla ricerca effettuata.

E per finire, il ranking viene stabilito in base a molti elementi e normalmente non entriamo in questo tipo di dettagli, ma vi assicuro che funziona in maniera molto simile al Web: c’è più di un aspetto di cui teniamo conto quando dobbiamo capire quale potrebbe essere l’immagine più rilevante.

Buone Norme

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La prossima slide parla delle migliori tecniche, quindi immagina di pensare: “Ok, ho delle buone immagini che credo possano essere utili per i lettori… Cosa posso fare a riguardo?” Probabilmente il miglior consiglio che possiamo darti è quello di concentrarti davvero sui tuoi utenti. Dovresti pensare: “Cosa significa esattamente tutto questo? Cosa posso fare domani per concentrarmi sugli utenti?” La risposta è molto semplice.

Se pensi agli utenti che provengono dalla Ricerca Immagini di Google e a cosa potrebbero cercare, dovresti concentrarti su un tipo di utilizzo, per esempio le “pagine da colorare“. Forse stanno cercando un sito che ha molte pagine da colorare e credono di poter usare la Ricerca Immagini di Google per rintracciarlo.

La prima cosa da fare è digitare “pagine da colorare“. Loro vedranno i risultati. Potrebbero piacergli o non piacergli, o potrebbero scorrere una serie di pagine per poi rimanere all’improvviso colpiti dall’elemento di un immagine capace di catturare la loro attenzione. Potrebbe piacergli per diverse ragione o semplicemente per la qualità stessa dell’immagine. Potrebbe essere lo snippet o qualcosa nella dimensione, il nome del sito che ospita l’immagine. Può anche capitare che esista paginedacolorare.com e che l’utente che effettua la ricerca pensi: “Conosco quel sito, lo visiterò perché mi fido“.

In questo modo arrivano sulla tua pagina. E a questo punto la domanda è: “Che tipo di esperienza stanno per avere?“, “Che tipo di esperienza gli stai offrendo adesso che sono arrivati sulla tua pagina“, dato che stavano cercando delle pagine da colorare? “Vedono l’immagine su cui hanno cliccato nella prima parte visualizzabile della pagina?” “E’ abbastanza larga?“. Una cosa è mandare gli utenti su una pagina con immagini da colorare in cui tutto ciò che si vede sono piccole anteprime e un’altra cosa è mostrare l’immagine in modo da fargli dire :

Eccola!. Qui c’è una piccola descrizione e altre immagini simili. Ecco quelle più utilizzate, quelle già colorate dagli utenti e tutte le altre cose.”

È davvero come immergere l’utente in un esperienza centrata sull’immagine. Questi sono i tipi di pagine in cui fare arrivare i tuoi lettori, questi sono i tipo di immagini che piacciono ai nostri utenti. Di nuovo, il nostro obiettivo è di far corrispondere l’immagine con le intenzioni di ricerca degli utenti finali.

I Consigli di Google sulla Indicizzazione Immagini

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  • Focalizzati sui tuoi utenti
  • Le immagini di alta qualità vanno bene sempre, per cui se stai facendo delle fotografie da mettere nel tuo sito, compra una reflex digitale, impara ad usarla, compra buoni obiettivi… e scatta foto di qualità. Non devi necessariamente occupare tutto lo schermo con la tua fotografia o l’immagine. Inserisci una foto larga quanto in genere piace agli utenti.
  • Inserisci l’immagine nella prima parte della pagina
  • e fornisci un testo descrittivo adeguato. Fondamentalmente agli utenti in cerca di un’immagine piace trovare immagini con un testo descrittivo sull’argomento. Forse potresti esporre i dati EXIF delle, dove l’immagine è stata scattata e inserire un titolo carino in cima.

Tutte queste cose ci forniscono delle indicazioni reali che ci permettono di capire quando un’immagine è rilevante e quando non lo è ma, soprattutto, quando è utile per gli utenti finali. Loro possono leggere la descrizione, la didascalia e in questo modo capire molto più cose sull’immagine.

Risorse

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Nell’ultima slide parlerò delle risorse:

  • In primis esiste il Webmaster Help Centers, che puoi visitare per trovare maggiori informazioni sulla Ricerca Immagini di Google. Abbiamo anche un forum dove puoi postare le tue domande sulla Ricerca Immagini di Google. Desideriamo incoraggiare i webmaster a visitare questo forum e a pubblicare tutti i loro dubbi e le loro preoccupazioni. Noi controlliamo spesso questo forum, quali sono le maggiori preoccupazioni e scegliamo di occuparci di alcune in particolare.
  • Esiste anche un web search help e un forum per gli utenti, così se sei un utente finale della Ricerca Immagini di Google e hai delle domande, puoi postarle lì dentro.
  • Un’altra cosa che puoi fare è controllare il Blog Ufficiale di Google perché è il luogo dove normalmente annunciamo il rilascio di nuove funzionalità, cambiamenti e novità…interamente dedicate alla Ricerca Immagini di Google.

Tempi di Caricamento Delle Pagine e Analisi Dei Dati

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Questa era la fine della mia relazione che ho fatto a SMX. Al termine della presentazione abbiamo avuto un botta e risposta e ho voluto scegliere e rispondere ad alcune domande che sono venute fuori in quella circostanza:

Domanda: La prima domanda era: “Hey ragazzi, avete detto che le immagini grandi sono una buonissima tecnica, ma io ho un problema in proposito, perché non voglio in realtà caricare la versione grande della mia immagine perché richiede molto più tempo per caricare la pagina. Quindi, come devo comportarmi…. quale devo scegliere tra le due alternative?

Risposta: Penso che la risposta a questa domanda sia quella di scegliere e mostrare un’immagine che sia abbastanza larga. Come regola generale direi che l’immagine dovrebbe occupare i 2/3 dello schermo perché agli utenti piace poter guardare realmente l’immagine, piuttosto che concentrarsi su un’immagine molto piccola. Un buon modo per risolvere il problema è permettere agli utenti di vedere, se lo desiderano, una versione più grande dell’immagine, mettendo nella tua immagine un link che rimandi alla stessa immagine ingrandita o ad un’altra pagina HTML con una versione dell’immagine più grande.

Infine, a nessuno piace guardare un’immagine più grande dello spazio visualizzabile all’interno del browser.

Domanda: Un’altra domanda che è venuta fuori riguardava Analytics e qualcuno ha chiesto: “Hey, è possibile ricevere da Analytics delle informazioni sul traffico che mi arriva dalla Ricerca Immagini di Google?

Risposta: La risposta è: “Certamente“. Nella stringa di riferimento che ti mandiamo, che il browser invia, sia la query che il rank dell’immagine, più la stessa immagine, vengono inseriti nel flusso di dati. Una leggera differenza della Ricerca Immagini di Google è che noi non indirizziamo le persone direttamente sulle tue pagine, ma le indirizziamo alla tua immagine che sta dentro una pagina, dove potrebbe esserci più di una immagine.

Scorrendo la stringa di riferimento dovresti essere capace di ottenere tutti i dati di cui hai bisogno per sapere quale query e quale immagine ha mandato l’utente sul tuo sito.

Photo credit:

Missione – adistock

Obiettivi – Tatiana53

Abitudini di Ricerca – Lars Christensen

Identificare i Duplicati – Elena Elisseeva

Buone Norme – Sergey Galushko

I Consigli di Ricerca Immagini di Google – Christophe Testi

Risorse – Ramon Grosso Dolarea

Tempi di Caricamento Delle Pagine e Analisi Dei Dati – Michael Osterrieder

Consigli Per Fare Indicizzare le Tue Immagini – Vasyl Yakobchuk